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Sugli archi rampanti, le torri e i pinnacoli, in un cielo notturno dove brillano mille stelle come creature alate celesti, sembrano volare degli angeli. L’abside della cattedrale, inestricabile foresta di pietre, diviene teatro di metamorfosi in un universo di pace. Per esprimere tutta la bellezza dell’abside, le linee di forza sono tracciate al piombo per disegnare una vetrata infinita. Al termine della sequenza, tutta la cattedrale, immenso vascello, sembra voler prendere il largo. Sulle cinta tentano di levarsi delle fiamme, dei diavoletti dai colori rutilanti.